Cosa si dice e cosa si fà dalla penna del nostro direttore

Editoriale

di Carolina Benaglio - 28.01.2011

Ciao a tutti e benvenuti nel sito di FulminArte!

Avevo cominciato questo mio primo editoriale con un tono serio e professionale, quasi biblico, ma giunta al termine mi sono accorta che non avevo centrato il punto e allora ho riscritto tutto, tenendo presente che chi mi leggerà avrà un’età media sicuramente più bassa della mia!!!

Ciò nonostante, ho deciso di fare con voi alcune riflessioni e di farle anche per chi visiterà il nostro sito con curiosità o con diffidenza e che magari non capirà subito e fino in fondo il senso di questo progetto.

L’arte, nella sua accezione più ampia, è da sempre un mezzo per l’uomo di esprimere se stesso, di esternare quella parte dell’anima che non sa parlare in modo usuale, ma che per farlo usa un linguaggio speciale.

Ecco che allora noi comuni mortali abbiamo la possibilità di apprezzare pittori e ballerini, scultori e giocolieri, fotografi e cantanti, musicisti e poeti, in una parole ... ARTISTI!

Ognuno di loro, dai più grandi del passato o del presente, ai meno noti e agli sconosciuti, ha qualcosa da dirci, vuole trasmettere un messaggio preciso e per farlo, come detto prima, usa uno speciale linguaggio.

E più l’artista è giovane, più il suo messaggio è controverso e timido, timoroso di uscire allo scoperto, perché spesso non compreso e quindi frainteso, combattuto e non incoraggiato.

Questo è il motivo per cui è nata FulminArte, per permettere a tutti i giovani artisti di potersi esprimere in libertà e con serenità, per rendere partecipe il pubblico del loro modo di sentire, vedere e vivere la nostra epoca.

Risvegliare in ognuno di noi emozioni sopite da tempo non è facile, ma potrebbe essere sorprendentemente piacevole! Per me lo è stato e ci sono arrivata grazie a voi, ai giovani artisti che ho conosciuto e che mi hanno aperto il loro mondo. L’arte è da sempre una mia grande passione, sebbene io non sia per nulla un’artista e ritrovare il senso del bello fine a se stesso, il gusto per l’emozione che la plasticità di un corpo scolpito può suscitare, il palpito del cuore nel ritrovarsi protagonisti di uno scatto o la sorpresa di vedere dipinto un luogo conosciuto mentre si mangia insieme un dolce fatto in casa, sono elevazioni dello spirito a cui nessuno di noi dovrebbe rinunciare!

Quello che però è risultato ancora più straordinario è stato scoprire quanto hanno da dire e da dare i giovani artisti, quanto impegno ed entusiasmo ci mettono nel realizzare le loro opere e nell’organizzare un evento per esporle, quanto riescono a comunicare con un tocco di pennello o un disegno a matita e soprattutto quanto profondo e delicato sia il loro modo di interpretare la vita.

E’ per questo che vi dico grazie, grazie di cuore per avermi fatto ritrovare la strada di casa.